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SILLOGISMO DEL MERCOLEDI'
Mi hanno informato che il burrocacao della Labello crea dipendenza.
Ma non si diceva che il burrocacao della Labello potesse contenere sperma di cammello?
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La risposta al suo "come stai?" è uscita abbastanza automatica.
Omogeneo!
Ieri sera masterclass di step e di una cosa che dovrebbe chiamarsi aerodance (Si, sono entrato in un tunnel, assolutamente non arredato, e difficilmente ne uscirò). Mai avrei pensato che sarei arrivato a questo punto, ma d'altronde che senso ha dare qualcosa di scontato nella propria vita. In fondo, avevo sempre contraddetto chi diceva che sarei andato a fare il liceo scientifico o chi mi diceva che avevo delle potenzialità commerciali.
Comunque. Ieri sera, solo alla fine ci siamo accorti che la coreografia della seconda lezione era la sigla di Amici. Io sono finito nella squadra bianca (e non come dice qualcuno nella squadra blu a fare la Daniela Stradaioli) e lo spirito di Alice Bellagamba è entrato in me. Ad un certo punto mi aspettavo di sentire Garrison dirmi, piangendo, che mi trova molto sensuale.
Ovviamente mi sono innamorato del primo presenter (qualcuno mi spiega perchè si chiamano così?), dei suoi occhi azzurri, del suo sorriso, dei suoi tatuaggi e di tutto quel corpo. Chiaramente è sposato e ha un figlio. Ma vi pare normale che un istruttore di step (perchè in fondo quello è...) sia etero?
Ormai sono sempre più fermamente convinto che, superati i 30, il trovarsi un uomo sia un pò come quando da piccoli si facevano le squadre e i capisquadra sceglievano a turno. E tu rimanevi sempre tra gli ultimi. Solo che a 6 anni era una cosa, a 30 è un pò diverso. Sei cosciente.
Un pò come prendere l'aereo, ma questo è un altro discorso.
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"Oh, tesoro, sai, è buffo come a volte ti rendi conto di quanto tieni a qualcosa solo quando non è più qui. Il che mi ricorda che ho un vestito di Chanel in lavanderia e, ragazzi, quanto mi manca!"
Ma quanto tempo non è?
PS: il primo che osa chiedere della mia situazione sentimentale lo obbligo a vedersi tutti i programmi condotti dalla Balivo. E senza pause pubblicitarie.
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Vabbè che non sarebbe la prima volta che succede (in fondo già le Spice avevano sostituito Mel C con un'altra cantante presa a caso per strada). Ma io ho dei seri dubbi che questa sia la vera Lady GaGa...
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Post estremamente lungo: probabilmente vi bastano le ultime righe.
E’ un po’ che non scrivo in questo blog.
Non so se è colpa di Facebook, della palestra o di una pigrizia generale che mi prende la sera (ho bisogno di ferie e non vedo l’ora che arrivi il 24 per andarmene via per un po’). Resta il fatto che un film ha fatto la sua buona parte.
Sono andato a vedere “Forse non gli Piaci Abbastanza”. Mi piacciono i film in cui si parla tanto (se poi sono delle commedie con una buona dose di lieto fine e di sorrisi all’uscita dal cinema, ancora meglio). Che poi si parli di tutto, di niente, di banalità, di verità o di chissà cosa non importa: mi piace che si discuta. Certo, non sono una donna eterosessuale, ma tutto il mondo è paese e quindi chissenefrega. Né tanto meno mi interessa fare una recensione del film. Tuttavia, il mix dei personaggi della Goodwin e della Barrymore mi hanno fatto pensare. Lo so, è come se mi facessi condizionare da un libro della Altea o di Willy Pasini, ma sono sensibile al tema “i trentenni e i loro sentimenti” e, soprattutto, ci sono frasi che ti rimangono piantate lì. Specie se sei reduce da un anno mandato un po’ a puttane per ampie considerazioni sul traguardo dei trent’anni.
“Bisogna capire che i nostri appuntamenti non sono l’eccezione, ma la regola”
“Che nostalgia di quando non ti dovevi preoccupare di aggiornare il blog, verificare che nessuno ti abbia scritto su MySpace, controllare le email…”
E’ lì che ho pensato di chiudere il blog.
Volevo assolutamente mettere un punto a molte cose. Chiudere il blog, eliminare il profilo di Facebook. No, Messenger l’avrei tenuto, anche se ormai non lo uso più. Mi sono accorto di quanto avessi voglia di vivere la mia vita più che raccontarla.
Ora faccio una parentesi che può sembrare un po’ sciocca e leggera ma spero che serva a spiegare. Paolo Fox (che, in vero, io profondamente detesto) all’inizio dell’anno ha raccontato di una lenta rinascita per i cancro. Cosa difficile, per me, da contemplare dato che bramo il tutto e subito. Malgrado una mia passione per le mappe astrali e una mia profonda suscettibilità per le carte di Paolo, non bado molto agli oroscopi. Non credo nelle fatalità e nelle strane coincidenze della vita. Amo la concretezza, penso che siamo fautori del nostro destino.
Creiamo le nostre occasioni.
E così ho vissuto la fine dello scorso anno e l’inizio di questo 2009. Prendendomi per mano e cercando di dare un ordine: mettere i punti sulle i, inserire le virgole nei posti giusti, imparare l’uso del punto e virgola.
Perché, poi, di certe cose te ne accorgi solo fermandoti e girandoti indietro a guardare. Il tempo è un gran dottore. La voglia d’amore c’è sempre ma non vivo più nell’ansia di trovarlo; La panchina non c’è più: si capiscono le priorità e si elimina chi fa fare solo voli enormi senza atterrare da nessuna parte; Le emozioni si vivono e non si patiscono più.
Mia madre continua a chiedermi quando smetterò a vestirmi da ventenne. Io 30 anni non me li sento. In realtà non mi preoccupo di sapere quanti anni ho. E mi godo questa inusuale serenità in attesa che, prima o poi, arrivi qualche strana forma di felicità.
Perché a seminare si raccoglie sempre. Ora o più avanti.
E così mi ritrovo qui, a decidere di non chiudere questo blog e ad inaugurare la stagione dei pantaloni bianchi.
E’ iniziata l’estate.
E tutto quanto ne consegue.
E di chi sarà il coraggio allora se non sarà il mio
se si spegne quella luce resto io
di chi è la più profonda decisione
al di la dei sogni appesi ad una canzone
oggi riconosco il suono della voce di chi sono
e mi fido di un passato carico d'ingenuità
di chi va dallo stupore ad un'altra età
perchè quando sembra tutto poco chiaro
se mi fermo alla ricerca di un pensiero
scopro in uno specchio il cielo
è la geografia del mio cammino
da me, torno da me, perchè ho imparato
a farmi compagnia
dentro di me, rinasco e frego la malinconia
bella come non mi sono vista mai
io mai
fianco a fianco al mio destino scritto nelle linee della mano
l'uragano che mi gira intorno sono solo io
vedo la speranza in fondo a quell'oblio
il difetto è l'esperienza che non ho ancora
ma non me ne prendo cura, non ho più paura
da me torno da me, perchè ho imparato a farmi compagnia
dentro di me, ripeto una bestemmia una poesia,
belle come io non l'ho sentita mai, io mai
occhi dritti all'orizzonte, sull'asfalto lascio le mie impronte
cos'è la solitudine
cos'è
ho voglia di deciderlo da me
da me...
torno da me, da me per non andarmene più via
torno da me...
scopro in uno specchio il cielo
è la geografia del mio cammino
del mio cammino
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"Ma com'è che ti vengono così bene le coreografie di step?"
"Mmmhhhh... Talento?"
Non che voglia sembrare maleducato, ma sto evitando a tutti i costi il super-manzo-da-accoppiamento. Quando mi capita di incontrarlo (il che significa quando non mi accorgo della sua presenza) ho il terrore che mi rivolga la parola: e non capisco se è legato al fatto che temo che percepisca le mie pulsioni sessuali nei suoi confronti oppure, semplicemente, che io sia spaventato dall'idea che lui mi parli di figa.
[Perchè diciamocelo. Io posso chiacchierare di molte cose: vado dal campionato di baseball italiano alla scuola filosofica melanesiana senza alcun problema. Ma se mi parli di figa non ce la faccio proprio, mi blocco]
Comunque.
Che glielo debba dire che non è il caso che, durante le lezioni di step, lui venga a guardami e mi faccia il pollice recto e l'occhiolino di approvazione?
Perchè io mi turbo. Eccome se mi turbo...
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Tutti i miei compagni di step sono su facebook. Ovviamente c'è anche chi non fa step, ma frequenta la mia palestra, su facebook. Figurarsi quindi se poteva mancare il supermaschio che mi guarda mentre seguo le lezioni di step.
Ovviamente egli è:
Certo che comunque ci piace. Mi chiedo comunque perchè in una sua cartella di foto, denominata "la mia vita", ci sia una foto del suo pacco e dei suoi addominali (non è il caso che gliela rubi e la posti, vero?). Eh, ci piace si. Ma penso sia più una questione ormonale legata a qualche fattore riproduttivo.
Perchè suppongo di avere anch'io un qualche orologio biologico.
Certo, non posso farmi fecondare e non posso conseguentemente sgravare. Ma qualcosa che ticchetta c'è e mi dice che è ora, che mi devo muovere e che "corri, postino corri".
Diventassi dominatore del mondo imporrei una nuova legge:
"se, dopo i 35 anni, non sei impegnato sentimentalmente con qualcuno, lo stato applica il fidanzamento coercitivo"
[e oserei aggiungere: e che nessuno rompa i coglioni, eh!]
Insomma: basta con le preoccupazione di trovarsi qualcuno. E basta con questi parenti che ti chiedono se ti sistemi; basterà ricordargli che, se passassero meno a ricordarsi che sei single e un pò di più tempo a memorizzare i compleanni, saprebbero che tra un mese ne fai 35 e il ministero dei fidanzamenti ti darà un uomo o una donna d'ufficio.
Certo, so che siete pronti a dire che è tutto troppo comodo o troppo coercitivo. Ma diciamocelo: non metterebbe un pò di pepe al culo a chi non vuole impegnarsi e gli basta strombazzare ai 4 venti, eh?
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